Il Fatto Quotidiano: Referendum, il report YouTrend: solo il 7% ha votato No seguendo i partiti.
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Il Fatto Quotidiano: Referendum, il report YouTrend: solo il 7% ha votato No seguendo i partiti. Nella scelta hanno prevalso i motivi di merito
Quasi nessuno ha votato secondo le indicazioni di partito, solo una minoranza lo ha fatto contro il governo. E, nel complesso, il giudizio nel merito della riforma ha prevalso sulla volontà di dare un segnale politico. È quanto emerge da un “dossier post-voto” sul referendum costituzionale pubblicato da YouTrend a poche ore dalla vittoria del No: il 61% di chi ha votato per bocciare la riforma Nordio indica tra le ragioni “il desiderio di non modificare la Costituzione“, il 39% dice di averlo fatto (anche) per “contrastare il sorteggio dei componenti del Consiglio superiore della magistratura”. Solo al terzo posto, indicata dal 31% degli interpellati, la motivazione di “dare un voto di opposizione al governo Meloni”, mentre appena il 7% afferma di aver seguito le indicazioni del partito di riferimento.
Anche tra chi ha votato Sì, solo l’8% dice di averlo fatto per direttiva di partito e il 18% per “dare un voto di sostegno al governo Meloni“, mentre la motivazione più indicata è quella di “sostenere la separazione delle carriere nella magistratura”, citata dal 59% (solo per il 4%, invece, ha rappresentato un motivo per votare no). Nel complesso, il 28% degli elettori (il 21% tra quelli del Sì, il 34% tra quelli del No) dichiara che nel suo voto ha pesato di più “la volontà di dare un segnale politico“, mentre il 69% (il 76% tra quelli del Sì, il 63% tra quelli del No) cita come fattore prevalente “il giudizio nel merito della riforma”.
L'articolo Referendum, il report YouTrend: solo il 7% ha votato No seguendo i partiti. Nella scelta hanno prevalso i motivi di merito proviene da Il Fatto Quotidiano.Referendum: the YouTrend report shows only 7% voted No, following the parties. Reasons of merit prevailed in the choice.
Almost no one voted according to party instructions, only a minority did so against the government. And, overall, the assessment of the reform prevailed over the desire to send a political signal. This emerges from a “post-vote dossier” on the constitutional referendum published by YouTrend just hours before the No victory: 61% of those who voted to reject the Nordio reform cited “the desire not to modify the Constitution,” 39% said they did so (also) to “counter the lottery of members of the Superior Council of Magistracy.” Only in third place, indicated by 31% of those surveyed, was the motivation of “giving a vote of opposition to the Meloni government,” while just 7% said they followed the instructions of their referring party.
Even among those who voted Sì, only 8% said they did so by directive of party and 18% for “giving a vote of support to the Meloni government,” while the most cited motivation was “to support the separation of judicial careers,” cited by 59% (only for 4%, instead, it was a reason to vote no). Overall, 28% of voters (21% among those who voted Sì, 34% among those who voted No) declared that their vote was influenced more by “the desire to send a political signal,” while 69% (76% among those who voted Sì, 63% among those who voted No) cited “the assessment of the reform itself” as the prevailing factor.
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Referendum, il report YouTrend: solo il 7% ha votato No seguendo i partiti. Nella scelta hanno prevalso i motivi di merito - Il Fatto Quotidiano
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