I pirati genocidi del governo israeliano invadono le acque territoriali europee
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Redazione
L’ineffabile ministro Tajani aveva detto che “il diritto internazionale esiste fino ad un certo punto”. La realtà purtroppo supera di gran lungo le più ottimistiche farneticazioni. La marina sionista ha realizzato un abbordaggio in acque internazionali, a centinaia di miglia nautiche da Israele, e ha assaltato in pieno stile corsaro la Global Sumud Flotilla al largo dell’isola di Creta, sulla rotta per Gaza, ma ancora molto lontano dalla destinazione.
Per una volta le informazioni degli attivisti internazionalisti e quelle dei criminali al governo di Israele coincidono. Il ministro degli Esteri del governo genocida israeliano ha dichiarato che la marina ha fermato circa 175 attivisti e intercettato 21 delle 58 imbarcazioni della GSF.
L’operazione è durata tutta la notte. “E’ surreale e vergognoso che possa accadere una cosa di questo tipo, che 22 barche civili con a bordo aiuti umanitari possano essere di fatto sequestrate in questa maniera”, hanno detto gli attivisti internazionalisti.
“Gli attivisti raccontano che prima sono arrivate due navi militari”, ha dichiarato alle agenzie di stampa Maria Elena Delia, la portavoce in Italia della GSF, “Le navi si sono presentate come navi della marina israeliana e hanno chiesto loro di fermarsi e di tornare indietro. Dopo aver chiesto a tutti di mettersi a prua e in ginocchio alcuni militari sono saliti a bordo con le armi d’assalto, come si vede anche da alcuni video, dopo di che da quelle barche non abbiamo avuto più comunicazioni”.
L’inviato del governo criminale israeliano presso le Nazioni unite, Danny Danon, ha dato la versione dei fascisti di Tel Aviv: “Un’altra flottiglia provocatoria è stata intercettata prima di raggiungere Israele… i militari israeliani hanno agito con professionalità e determinazione nell’affrontare un gruppo di agitatori deliranti in cerca di attenzione”.
In realtà, ancora una volta, in spregio a qualunque norma internazionale e in acque europee, i militari sionisti hanno letteralmente rapito di poco meno di 200 civili nel mezzo del Mediterraneo, a oltre 960 chilometri da Gaza, sotto gli occhi del mondo intero. Si tratta di pirateria e di terrorismo. Le istituzioni internazionali, le Nazioni Unite, l’Unione europea, le corti di giustizia internazionale non possono lasciare impunta questa ennesima e gravissima azione.
L’attuale missione Global Sumud Flotilla è composta da una sessantina di imbarcazioni e da oltre mille volontari di diverse nazionalità, con l’intento dichiarato di consegnare aiuti medici e alimentari alla popolazione della Striscia di Gaza, sottoposta da anni ad un’aggressione sanguinosa e ad una spaventosa crisi umanitaria, che hanno provocato più di 72.000 morti accertati, oltre ad altre decine di migliaia di altre vittime da accertare, centinaia di migliaia di feriti e di affamati. L’aggressione israeliana peraltro prosegue, nonostante la tregua formalmente in vigore dall’ottobre scorso.
Qui sotto la cartina (eleborata da Al Jazeera) che mostra la differenza geografica (e dunque anche politica) dell’azione odierna di Israele (pallini arancione) da quella dell’intercettazione della precedente Flotilla (pallini marrone).

- Qui sotto il più recente post di Al Jazeera su X che testimonia l’arrembaggio dei criminali israeliani
https://twitter.com/AJENews/status/2049672618517647657
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