Il Tempo: Referendum, nasce il comitato dei «Sanitari per il Sì»
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Il Tempo: Referendum, nasce il comitato dei «Sanitari per il Sì»
Si ritrova il comitato dei «Sanitari per il Sì». Nel pomeriggio di ieri, nella capitale, si tiene il primo incontro dell'associazione che riunisce medici, infermieri, amministrativi, impiegati e operatori del terzo settore favorevoli alla riforma della giustizia voluta dal ministro Nordio. «L'obiettivo dell'incontro - spiega Annamaria Colao, tra le promotrici dell'iniziativa - è mettere insieme tutti quei professionisti che ritengono importante e auspicabile un cambiamento in materia di giustizia».
Diversi i rappresentanti di categoria presenti. Tra questi spiccano: Antonio Magi (presidente dell'Ordine dei medici e degli Odontoiatri di Roma), Carlo Ghirlanda e Marco Landi (Associazione Dentisti Italiani), Piero Ferrante (Federazione Nazionale Ordini Fisioterapisti), Stefano Barone (diregente nazionale del Nursind) e Roy De Vita, noto primario di Chirurgia plastica e riproduttiva dell'Istituto nazionale dei tumori Regina Elena, collegatosi da remoto.
Per quanto concerne la politica, invece, prendono la parola: Sara Kelany, responsabile del dipartimento immigrazione e deputata di FdI e Francesco Zaffini, presidente della Commissione Affari sociali, sanità e lavoro del Senato. Le conclusioni sono affidate al ministro della Salute Oreste Schillaci che, però, chiarisce come abbia preso parte alla riunione a titolo personale e non come rappresentante del governo. Ospite esterno del confronto, invece, il costituzionalista Nicolò Zanon, presidente del comitato Sì Separa, che, in qualità di esperto, spiega le ragioni per cui occorra votare in modo favorevole ai quesiti del 22 e del 23 marzo. «Questa presa di posizione - spiega Kelany, parlamentare di Fratelli d'Italia - è importante perché testimonia come da parte di tutta la società civile ci sia una diffusa volontà a superare lo status quo per una giustizia più giusta. Sempre più persone comprendono come quanto proposto dall'esecutivo sia l'unica strada per migliorare un qualcosa che così com'è non funziona abbastanza. Non mi sorprende, quindi, che la separazione delle carriere, il sorteggio dei membri togati del Csm e l'Alta Corte Disciplinare, pur essendo tematiche che all'apparenza poco hanno a che vedere con la salute, interessino tanti professionisti responsabili e sensibili verso un qualcosa che davvero può migliorare la vita di ogni singolo cittadino».Referendum, the committee of “Health Professionals for Yes” is formed.
The “Healthcare for Yes” committee was revived. Yesterday afternoon, in the capital, the first meeting of the association, which brings together doctors, nurses, administrators, employees, and third sector operators favorable to the judicial reform proposed by Minister Nordio was held. “The objective of the meeting – explains Annamaria Colao, one of the initiators – is to bring together all those professionals who believe it is important and desirable to change things in the area of justice.”
Several representatives of professional organizations were present. Among them stand out: Antonio Magi (president of the Order of Doctors and Dentists of Rome), Carlo Ghirlanda and Marco Landi (Italian Dental Association), Piero Ferrante (National Federation of Physiotherapy Orders), Stefano Barone (national director of Nursind) and Roy De Vita, a well-known plastic and reproductive surgery head at the Regina Elena National Cancer Institute, connected remotely.
As for politics, the following spoke: Sara Kelany, head of the immigration department and MP for FdI, and Francesco Zaffini, president of the Senate’s Commission for Social Affairs, Health and Labour. The conclusions were entrusted to Minister of Health Oreste Schillaci, who clarified that he had attended the meeting in a personal capacity and not as a representative of the government. Nicolò Zanon, constitutionalist and president of the Yes Separate committee, was also a guest of the discussion, explaining the reasons why it is necessary to vote favorably on the questions of March 22nd and 23rd. “This position – explains Kelany, a parliamentarian for Brothers of Italy – is important because it testifies to the widespread will of civil society to overcome the status quo for a more just justice system. More and more people understand how much proposed by the executive is the only way to improve something that doesn't function sufficiently as it is. It does not surprise me, therefore, that the separation of careers, the drawing of lots of judges from the CSM, and the High Disciplinary Court, although seemingly having little to do with health, interest many responsible and sensitive professionals who can truly improve the lives of every individual citizen.”
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